Tra AT Proto Microblogging e Tumblelogging
Tumblr come succursale anonima. In sostanza, tutto qui...
Mi sono sempre posto la questione della suddivisione contenuti a seconda delle piattaforme, nell'ottica di un indirizzamento ottimizzato. Ne ho anche parlato oggi...
Se nell'ecosistema AT Proto questa cosa può essere risolta facilmente, come nelle annotazioni qui sopra, la faccenda si complica se inseriamo qualcosa che, sia pure di striscio, appartiene al mainstream. Parlo di Tumblr.
Nel mio caso, Tumblr rappresenta un tuffo nel Web dei primi anni Duemila. Un Web che comunque ha avuto un senso, anche sul piano culturale. Quindi sì, ho tutta l'intenzione di continuare a utilizzarlo. Ma lungo quale direttrice tematica e formale?
Tumblr mi piace perché consente di fare due cose in automatico. La prima consiste nel postare singole unità multimediali: un video, un'immagine, un link, una chat, una citazione. La seconda è legata alla possibilità di postare micro-post con testuali e multimedialità mista, tra testo formattato (anche molto creativamente) e contenuti.
Direte voi: tutto quello che ho descritto può essere fatto (1) in qualsiasi piattaforma di blogging, e (2) soprattutto nell'ecosistema AT Proto.
Vero, verissimo. Ma Tumblr rappresenta una piattaforma storicizzata, e con un pregresso interessante sul piano dell'autorialità. Sì, perché Tumblr è sostanzialmente qualcosa che diffonde contenuti così dilaganti da essere praticamente anonimi per definizione. E la cosa mi piace. Non chiedetemi perché. Mi piace e basta.
Tumblr è anonimo nello stile. Le sue voci sono contenuti che sembrano essersi accesi da soli. Insomma, una sensazione molto difficile da spiegare, che difficilmente può essere traghettata altrove.